Si dice che la vita sia un’immensa partita a scacchi. Al di là dei risultati, quello che conta è essere un giocatore e non una pedina. Perché il giocatore è artefice del proprio destino anche nella sconfitta, mentre la pedina è vittima degli eventi anche nella vittoria!

Scacco Matto è stato lo spettacolo d’esordio di Akeron Teatro, che ha voluto ideare una performance originale, breve e adattabile a piccole location.

In uno spazio scenico di soli 3×3 metri, delimitato da una scacchiera surreale immersa in mezzo al pubblico, si dibatte un tema delicato e attuale: il razzismo. La simbologia si fa chiara già dall’inizio: da una parte due “pezzi” bianchi, la Regina e l’Alfiere, dall’altra due “pezzi” neri, il Cavallo e un Pedone, si scontrano come pedine superstiti di una partita a scacchi, manovrati da una forza ignota, che ha lasciato intorno a sé l’inevitabile sterminio.

Tra una mossa predeterminata e l’altra, i protagonisti duellano a colpi di stereotipi sociali tanto noti da risultare banali, nel tentativo di screditare la razza avversaria e ottenere la vittoria, almeno fino a che il più insignificante tra loro non rivela la sua opinione, finendo per ribaltare all’improvviso gli schemi che fino a quel momento avevano caratterizzato l’esistenza della scacchiera stessa: l’odio e la guerra verso il prossimo.

L’esito finale è inesorabilmente amaro: nonostante la vittoria di qualcuno, tutti risultano sconfitti. Ma il futuro riserva un cambiamento che distruggerà l’ideologia razzista una volta per tutte…

Il pubblico è parte attiva della performance, diviso in due schieramenti sia idealmente, sia nello spazio: bianchi da un parte e neri dall’altra, vengono così direttamente coinvolti nel combattimento tra le due parti, per essere poi invitati ad intervenire fisicamente nell’azione scenica, cambiando punto di vista e prendendo i panni della fazione avversaria. 

Scacco Matto è uno spettacolo adatto a far riflettere ed intrattenere qualsiasi fascia di pubblico, dai più piccoli ai più grandi. Tenendo alta la tensione dell’azione e concentrandola in un arco temporale ridotto, può così trattare un argomento serio e importante, senza mai annoiare o appesantire.

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