Proprietà è un progetto teatrale ambizioso, il cui obiettivo è denunciare in modo secco e diretto gli abusi contro il genere femminile; per raggiungere questo scopo, non si limita ad indagare il campo della violenza fisica o domestica, ma tenta di trattare la maggior parte delle forme di violenza perpetuate ai danni della donna, pur consapevole del campo molto vasto di esempi che sono stati sintetizzati ai fini di una drammaturgia coerente ed incisiva.

La trama principale si snoda attraverso la tragedia greca di Eschilo “Le supplici”, rivisitata e reinterpretata in una chiave nuova ed originale. La storia viene, però, continuamente inframmezzata da quadri narrativi che mostrano inequivocabilmente come la violenza contro la donna, di cui è pregna l’opera di Eschilo, non resti ancorata ad un tempo lontano, ma riviva continuamente in momenti storici e in luoghi diversi, mantenendosi sempre simile nelle modalità d’azione.
“Proprietà” resta sempre in bilico tra passato e presente, avvalorando l’idea secondo la quale la violenza non può avere una precisa collocazione spazio-temporale, ma anzi si presenta come una costante immutabile nella storia del genere umano. Non racconta tanto la storia dei personaggi coinvolti, quanto più la storia della violenza stessa, fino ad approdare al più auspicabile dei risultati: la sua totale disfatta.
Lo spettacolo è frutto di una ricerca complessa di storie e testimonianze tratte dalla vita reale, di uno studio sulla psicologia dell’uomo violento e della donna vittima, analizzando le diverse reazioni che l’abuso può scatenare sui soggetti coinvolti, per poter trattare con il dovuto rispetto e la dovuta veridicità un tema tanto delicato quanto mai contemporaneo.

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